Mancata proroga dei contratti Co.Co.Co. e libero professionali per Specializzandз

Poche settimane fa, l’uscita del D.L. 198 del 29/12/2022, il cosiddetto Milleproroghe, aveva sollevato l’interpretazione generalizzata che nel testo fosse contenuta la proroga al 31/12/2023 dei contratti di lavoro autonomo e Co.co.co rivolti agli specializzandi. Al contrario, in questi giorni la maggior parte delle Aziende Ospedaliere ha bloccato il rinnovo di tali contratti, sostenendo che, poiché nel decreto legge si fa riferimento esclusivamente al comma che rende possibile estendere gli incarichi di lavoro autonomo anche ai medici laureati, queste ultime sono le uniche figure a poter ancora usufruire di tali contratti; tutto ciò sebbene in tale comma, per la descrizione della tipologia di incarico, si rimandi alla lettera a) del comma 1, che descrive le tipologie contrattuali suddette e ne disciplina il conferimento ai medici in formazione specialistica.

Nonostante la nostra richiesta al Ministero della Salute di un chiarimento ufficiale, le risposte tardano ad arrivare, e molti servizi ospedalieri e territoriali si trovano di colpo svuotati di personale. D’altronde, nella legge di bilancio appena licenziata non si trova riscontro rispetto ai finanziamenti di tali contratti, a differenza dell’anno passato.

In questi ultimi due anni la contrattualizzazione in libera professione degli specializzandi aveva permesso di sopperire, in parte, alle gravi carenze di organico in cui versa ormai da anni il SSN e che porta a una sempre minor capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione. Se i contratti a breve termine appaiono come soluzioni non accettabili nel lungo periodo per sanare la situazione, l’incertezza normativa venutasi a creare potrebbe creare disparità di trattamento tra gli specializzandi sul territorio nazionale.

Ci appelliamo pubblicamente al governo affinché chiarisca l’ambito di applicazione del milleproroghe, avviando anche un processo che porti a una vera stabilizzazione di chi con contratti atipici e precari garantisce quotidianamente servizi essenziali.

Nel frattempo, fateci sapere se il vostro contratto è stato rinnovato o bloccato: vogliamo insieme a tuttз portare avanti questa inchiesta, per un lavoro stabile e un rilancio dell’intero SSN! Scrivici via mail o messaggio privato sui social (Instagram, Facebook e Mastodon)

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